Italiano
Cammino del fuoco solare
Se chi lo utilizza colpisce un avversario con un attacco caricato, scaglia su di esso una Freccia del fuoco solare che infligge DAN pari a un 60% dell'ATT, applicando al suddetto avversario l'effetto Cuore arso per 10 s. Gli avversari affetti da Cuore arso subiscono un 28% di DAN da attacco caricato in più da parte del personaggio che utilizza l'arma. È possibile scagliare una Freccia del fuoco solare una volta ogni 10 s.
Personaggi — Arco
Storia
In un'epoca in cui il Re del deserto dominava le terre, l'autorità ricopriva il reame come luce solare sulle dune ondulate. I canti dei nomadi giunti fino a noi sono come lo stridulare degli insetti del deserto, che narrano in eterno la gloria di quell'epoca d'oro dimenticata. Si dice che il Signore rosso lottò contro il sole, per poi capitolare sulla terra come un meteorite. Si dice anche che, tra i sacerdoti che non furono uccisi dai Re e dai Principi che seguirono, ce ne siano alcuni che tramandano ancora l'arte dell'arceria del Re Deshret... I discendenti dei sacerdoti si fanno chiamare "Eredi del sole ardente", e continuano a officiare le cerimonie dai tempi del Re Deshret. Perfino i mercanti itineranti e le loro reti di informazioni sanno ben poco di queste congreghe misteriose. Sono in pochi tra i dorati discendenti del deserto ad avere il diritto di ricevere l'eredità dei sacerdoti del Re Deshret, e altrettanti sono in grado di leggere i testi antichi, per non parlare poi delle arti del combattimento che gli antichi sacerdoti padroneggiavano: il bastone, la lancia e il tiro con l'arco, loro fiore all'occhiello. Gli Eremiti chiamano costoro "asceti"; alcuni di loro hanno ora giurato fedeltà all'unico Dio re di Sumeru rimasto in vita. La maggior parte di questi è scomparsa nel deserto senza confini, nascosta tra le serpi, gli scorpioni e gli spettri dell'antico regno. Coloro che sono fedeli alla foresta pluviale conservano l'usanza di rimanere nascosti e silenziosi, usando la loro forza per ripagare l'antico favore; eppure, nei loro cuori, piangono i loro antenati e Sua Maestà il Re Deshret, su cui millenni prima si abbatté la tragedia. In questo modo, l'elegante e antica arte cerimoniale del tiro con l'arco viene a tutt'oggi tramandata dai discendenti dei sacerdoti. Sebbene il significato di molti antichi testi e immagini sia stato perso o venga interpretato in maniera erronea, e sebbene la figura possente del Signore rosso pronto a tirare una freccia sia diventata solo un sogno sfocato del remoto passato... Le braci di quella antica nazione non si sono ancora spente, ma sono diventate un elemento nascosto ancora più in profondità, tramandando la loro conoscenza ereditata dei giorni antichi, proteggendo la civiltà di oggi. E fra gli "asceti" che svanirono nel deserto, alcuni abbandonarono il sacerdozio. Crebbe in loro l'ossessione verso i miraggi dell'autorità, e tentarono di unirsi alle tribù dei nomadi, cercando di modificarle dall'interno. Con le cerimonie rigorose del remoto passato, hanno addestrato bambini sperduti per diventare "Falchi". Le tecniche avanzate e perfezionate nel corso delle generazioni per coltivare dei guerrieri nobili oggi hanno preso una strada decisamente diversa. Per assistere alla nascita di un nuovo "Re", hanno addestrato Falchi e cani senza cervello... Ma questa è un'altra storia, per un'altra epoca, perché i più ambiziosi spesso spariscono nel deserto, senza fare il minimo rumore, come lacrime amare che cadono nell'infinito oceano.