Guscio dei sogni opulenti
Manufatti

Guscio dei sogni opulenti

Rarità 5

Bonus set

2

2 pezzi

DIF +30%.

4

4 pezzi

Un personaggio equipaggiato con questo set di manufatti ottiene l'effetto Curiosità come segue: quando è in campo, riceve 1 accumulo colpendo un avversario con un attacco di Geo, fino a una volta ogni 0,3 s; quando non è in campo, riceve 1 accumulo ogni 3 s. L'effetto Curiosità è cumulabile fino a 4 volte, e ciascun accumulo fornisce un 6% di DIF e di bonus DAN da Geo. Per ogni 6 s trascorsi senza ottenere un accumulo, ne perderai 1.

Italiano

Domini

Pezzi

Piena fioritura

Piena fioritura

Fiore della vita

Un piccolo ornamento d'oro con sei petali che non appassiranno mai. Simboleggia la fugacità delle glorie mortali.

Storia

In quel sogno, egli vide un fantasma che danzava al chiaro di luna. Era proprio come quel giovane di tanto tempo prima, simile a un foglio di carta bianco. Come una personalità pura e al contempo fragile, che appare quando svaniscono il risentimento e la sofferenza. Il viandante non sapeva di poter sognare. Pensò che dovesse essere uno scherzo da parte dei ricercatori, o che forse era la microscopica resistenza di quel cuore antico. "Una volta ottenesti il 'cuore' che tanto agognavi... ma altro non era che un falso, un portatore di bugie e inganni. Finalmente ora avrai ciò che ti appartiene. E questo tuo corpo fasullo potrà finalmente ambire a dominare il mondo. Eppure, questo è solo un effimero sogno di gloria. E un giorno, scivolerà via tra i lamenti di una terra sofferente..." Era stato il "lui" del passato ad averlo detto? O forse il "lui" del futuro? Al girovago non importava, poiché quando si risvegliò... ...non era lui a essere svanito, bensì quel futuro etereo.

Piuma dell'opulenza

Piuma dell'opulenza

Piuma della morte

Un oggetto a forma di piuma proveniente da un luogo secluso. Per compassione del suo creatore, fu abbandonata tra le mura di quella dimora assieme a un corpo addormentato.

Storia

Ormai l'eccentrico vagabondo non ci pensa più. Ma ogni volta che chiude gli occhi, vede di nuovo le ardenti fiamme della fornace e la luce della luna che illumina Tatarasuna. Il giovane e gentile luogotenente disse: "Questa decorazione d'oro è un documento d'identità fornito dalla Shogun onnipotente. Ma ricordati che, quando viaggi per il mondo non devi mai rivelare la tua vera identità." L'impettito ispettore disse: "Questa decorazione d'oro sarà pure un documento d'identità fornito dalla Shogun onnipotente... ma tu non sei né un essere umano né un congegno, e questo è l'unico modo in cui posso occuparmi di te. Non serbarmi rancore per questo!" Il vagabondo si è lasciato il passato alle spalle, ormai non ci pensa più. Ma quando si copre le orecchie, sente ancora il ruggito del vento impetuoso di quell'anno. Un paio d'occhi pieni di speranza gli dissero: "Questa decorazione d'oro è un documento d'identità fornito dalla Shogun onnipotente. Di certo ha la capacità di salvare le persone." L'intelligente e adorabile sacerdotessa disse: "Questa decorazione d'oro è un documento d'identità fornito dalla Shogun onnipotente. Non ti abbandonerà mai. Per quanto riguarda me, farò del mio meglio per fornire aiuto il prima possibile..." Ma, alla fine... la freccia d'oro a forma di piuma si coprì di polvere. E ogni racconto fu ridotto in cenere dalle fiamme del karma.

Canzone della vita

Canzone della vita

Sabbie del tempo

Inazuma crede che questo piccolo oggetto provenga da una terra straniera. Il cuore del meccanismo è stato rimosso e le sue lancette non si muovono più.

Storia

Lui era nato per essere il recipiente di un "cuore". Ma nei suoi sogni piangeva. La sua creatrice aveva riscontrato che era troppo fragile sia come umano che come strumento. Ma ella non voleva distruggerlo, quindi gli permise di continuare a dormire. Alcune delle sue creazioni successive furono ideate con lo scopo di custodire tale cuore fino all'invecchiamento. Poco tempo dopo, la "testimonianza" più nobile e prestigiosa del mondo perse la propria casa e fu inviata al grande santuario del Monte Yougou. In seguito, quel bellissimo burattino si svegliò e iniziò a vagare. Osservò un gran numero di cuori: alcuni buoni, altri giusti; alcuni forti, altri gentili... Anche quel burattino desiderava un cuore. Tempo dopo, quell'adorabile burattino riuscì a ottenerne uno. Dopotutto, tale era il suo scopo, la sua ragione di vita. Eppure, non era ciò che desiderava davvero. Poiché quel "cuore" non aveva alcuna benedizione. Anzi, era un sacrificio traboccante di egoismo, ipocrisia, astuzia e maledizioni, tutte avvolte all'interno di un adorabile guscio. Il bene e il male sono le inutili e cacofoniche canzoni della vita senziente. Ma se lui si fosse strappato via quel "cuore", non sarebbe più riuscito a provare niente...

Calebassa del risveglio

Calebassa del risveglio

Calice eonotemo

Una calebassa decorata con polvere d'oro e vernice nera. Il suo colore originale non si riesce più a distinguere, ma ora sembra essere impiegata come oggetto di scena.

Storia

Amenoma, Futsu, Isshin, Hyakume e Senju. Tanto tempo fa, queste erano le cinque scuole della Raiden Gokaden. Tuttavia, oggi solo l'Amenoma ha ancora una linea di successione. E non è certo se l'Isshin abbia ancora un qualche discendente. Agli occhi del popolo, ciò è il normale risultato delle ingiurie del tempo. Nessuno ha mai pensato che la loro improvvisa rovina derivasse da un qualche oscuro segreto. Il vagabondo non ammetterebbe mai la propria colpa. Mai ammetterebbe di essersi voluto vendicare del fabbro. Né oserebbe mai dire la verità. Di aver lasciato incompiuto il piano perché all'improvviso si era annoiato. Direbbe soltanto, col tono di voce che aveva ereditato da un certo ricercatore: "È stato solo un piccolo esperimento sulla natura umana." Nel teatro tradizionale di Inazuma è presente una maschera chiamata Kunikuzushi. Di solito, tali maschere cospirano e usurpano i regni. Quando finì di girovagare, scelse tale nome come atto di libero arbitrio. In fondo, neanche lui ricordava più quale fosse il suo nome precedente. Nel teatro tradizionale di Inazuma è normale che il titolo delle commedie sia formato dal nome dei tre atti. Ad esempio, se i tre atti si chiamano "Sumirezome", "Sangetsu", e "Kogetsukan"... Il titolo della commedia sarà "Sumirezome Sangetsu Kogetsukan". Forse, un giorno, le avventure e le esperienze di questo corpo... verranno tramandate dai mortali di generazione in generazione, come ricordi lontani che scorrono tra le linee geomantiche. Ma per adesso, il terzo atto della sua vita non è ancora terminato.

Cappello del vagabondo

Cappello del vagabondo

Corona della ragione

Un tempo, questo cappello era indossato da un vagabondo per ripararsi da pioggia e sole. Divenne infine uno strumento utile per nascondersi il volto dallo sguardo altrui.

Storia

"Dove stai andando, vagabondo?" Il giovane itinerante fu fermato dal grido di un bambino. Era il figlio di un artigiano di Tatarasuna e, sebbene fosse malato, il suo sguardo era ancora limpido. Il giovane gli disse di essere diretto alla Città d'Inazuma. "Ma ora sta piovendo a dirotto, e dicono che chi va via non ritorna più!" Il giovane aprì e chiuse la bocca diverse volte, ma infine riuscì solo ad accennare un sorrisetto. La volta successiva che mise piede su quell'isola, il bambino era sparito. "Dove vai, ragazzo di Inazuma? Questa barca non è qui per te!" Il giovane vagabondo venne fermato al porto da un barcaiolo. Cercò di sguainare la spada, ma fu interrotto dal suo accompagnatore. L'uomo disse al marinaio che quello straniero era con lui. "Ah, signore, quindi è suo ospite? Perdoni la mia arroganza." L'uomo diede al ragazzo un manto per proteggerlo dal freddo, ma lui scosse la testa. Non aveva bisogno di niente di tutto ciò. Voleva solo sapere cosa avrebbe potuto trovare di interessante durante quel lungo viaggio. "Lord Messaggero, dov'è diretto?" Il giovane, che più d'ogni altra cosa detestava i chiacchieroni, diede uno schiaffo al suo sottoposto col dorso della mano. Amava guardare l'espressione di terrore e impotenza sul volto degli esseri umani. Forse per questo continuava ad avere un subordinato: per poter ammirare le sue stupide espressioni facciali. Disse a quell'uomo umiliato e spaventato che erano diretti a Mondstadt, verso est. "Ricevuto! Faccio subito preparare le guardie del corpo!" Ovviamente non aveva bisogno di alcuna guardia, ma era troppo pigro per sprecare il fiato con gli idioti. Indossò il suo cappello da viandante e si diresse a est da solo. "Dove stai andando, caro?" Il giovane fu fermato da una donna anziana lungo la strada verso casa. Le disse che era diretto a ovest. "Quindi vai all'Isola di Yashiori? Cosa ti porta in quel posto?" Lo aveva chiesto senza rifletterci, in quanto sapeva solo che di recente la situazione non era tranquilla. Il giovane le sorrise sincero, la ringraziò per l'interessamento e le disse di avere un incontro prefissato laggiù. Mentre la nave si avvicinava poco a poco alla riva, sulla battigia era possibile vedere una donna in abiti stranieri. Questa lanciò al giovane una piccola sfera di cristallo. Il giovane la prese al volo con facilità e l'alzò verso il sole insanguinato e morente.

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