Miriade di Ay-Khanoum
Fiore della vita
Un bocciolo d'ametista magnificamente scolpito a immagine di un antico fiore non più esistente.
Storia
In un tempo remoto di cui solo i djinn hanno memoria, la Signora dei fiori fu scacciata dal cielo. Il suo nobile corpo fu dilaniato e il suo popolo fu privato della conoscenza come castigo... Secondo la leggenda, la Signora dei fiori vagò per lande desolate per settantadue notti... Sui suoi talloni, consumati dalla strada impietosa, si erano formate delle ferite da cui sgorgavano fiumi limpidi e inesorabili. Questi finirono per irrigare giardini rigogliosi, nei quali sbocciarono ninfee di color blu notte. Le ninfee d'acqua diventarono le madri dei djinn, nati dall'unione dei sogni inebrianti e dei ricordi amari della perdita. I primi djinn erano creature sagge. Si abbandonavano spesso a sogni innocenti e a dolci amori. Per ringraziare la loro creatrice, i giovani djinn la presero per un braccio e le regalarono una corona di crisantemi campestri. "Oh, Signora dei fiori, padrona del giardino, ti supplichiamo di rimanere, non ci lasciare!" "Sì, per favore. Madre dei sogni, signora dell'oblio e del vino, ti scongiuriamo: rimani e sii la regina di questo giardino." E così, impietosita dalla gentilezza dei djinn, la dea rimase in esilio in quel giardino di fiori. Meravigliosi fiori di colore viola, che assomigliavano alla luna, sbocciavano dovunque lei si fermasse. Vennero chiamati "Padisarah".