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Eco di un giuramento
Innescare una reazione elementale aumenta la maestria elementale del personaggio che equipaggia l'arma di 60 per 12 s. Innescare una reazione di Barlume astrale aumenta i DAN inflitti dalle reazioni di Barlume astrale del personaggio di un 16% per 12 s. Gli effetti sopracitati possono attivarsi anche quando il personaggio che equipaggia l'arma non è in campo.
Personaggi — Catalizzatore
Storia
I Domovoj nati con una statura considerata piccola persino tra la loro gente faticano a trovare un posto a cui appartenere, ovunque vadano. Le bestie deridevano le loro forme gobbe, e gli umani diffidavano del loro aspetto bizzarro. Dovevano forse portare il peso del peccato del tradimento fin dalla nascita, solo perché i loro simili avevano giurato lealtà agli umani? Non esisteva dunque altro modo per ritagliarsi un posto nel mondo, se non diventare un giullare di cui farsi beffe, ingraziandosi così i potenti? "Sappiate questo, miei consanguinei perduti: nel regno che la Tsaritsa ha creato non c'è posto per noi. Cercate vendetta contro l'umanità, per aver seminato discordia e per le loro assurde macchinazioni di potere. Noi Fate eravamo i padroni originali del ghiaccio e della neve." Il Domovoj gobbo fu così accolto dall'Incendiatrice di Città e dai suoi servitori, e servì sotto il vessillo dell'antica regalità. Al fianco del brutale lupo fatato, ascoltò i sublimi editti del saggio, e da quel momento in poi seguì il vessillo della distruzione e del vuoto. Questa spia al fianco dell'Incendiatrice di Città fu un giorno scoperta, e la sottoposero a turni alternati di torture e persuasione. "Ingrato! Abbiamo accolto un estraneo come te, e il nostro gesto è stato ripagato con il tradimento. Eppure un agnello smarrito può ancora essere perdonato e ricevere la sacra protezione, purché d'ora in avanti dica la verità." Eppure, per quanto scuotessero le catene o versassero parole di miele, il silenzio fu l'unica risposta che gli aguzzini ottennero. Umiliati e infuriati, i briganti decisero di giustiziare il Domovoj con crudeltà, così da ammonire chiunque altro sul destino riservato ai traditori. Di fronte alla scure e al sonno eterno, la figura un tempo curva rivelò finalmente la sua imponente statura. "Gli ideali che celano egoismo e odio non devono poter ingannare il mondo. Il complotto per distruggere le Fiaccole deve essere fermato, affinché la giustizia trionfi. I Domovoj non servono l'umanità, ma il futuro di ogni forma di vita. Basta con tutta questa ostentazione! La morte avrà un sapore dolce per me." Attraverso gli echi impressi nelle reliquie che aveva lasciato, riuscì a consegnare ai suoi compagni un rapporto segreto, insieme al futuro radioso che non avrebbe mai vissuto. Questa fu dunque la storia del Domovoj, un'esistenza fugace in un tempo transitorio, la cui fermezza non ottenne neppure un elogio dai cronisti. Solo la guida si risolse a sanare il suo rancore, in nome della loro amicizia, dei suoi lunghi anni di perseveranza, per il giuramento di lealtà che aveva pronunciato e mai dimenticato, poiché non aveva mai smarrito la via nelle lunghe e fredde notti. "Inchinarmi e strisciare non è nel mio stile. Un giorno, il mondo saprà, che anche alla fine, Varenukha non si è piegato."